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REGOLAMENTO PER L’USO DEL GONFALONE E DELLO STEMMA COMUNALE

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Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 5 del 25/2/2005,
modificato con deliberazione  del Consiglio comunale n. 19 del 30/8/2006

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INDICE

art. 1 - Oggetto
art. 2 - Il gonfalone
art. 3 - Custodia del gonfalone
art. 4 - Uso del gonfalone
art. 5 - Utilizzo del gonfalone nell’ambito di iniziative organizzate da soggetti esterni all’Ente
art. 6 - Modalità per la concessione e l’invio del gonfalone
art. 7 - Portagonfalone, scorta e collocazione del gonfalone
art. 8 - Lo stemma
art. 9 - Riproduzione dello stemma


Art. 1 - Oggetto

  1. Il presente regolamento, predisposto in esecuzione dell’art57 dello Statuto del Comune e in osservanza all’art. 16, comma 3, della legge regionale n. 54/1998 e successive modificazioni, disciplina l’uso del gonfalone e dello stemma comunali.

 

Art. 2 - Il gonfalone

  1. Il gonfalone del Comune è stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica in data 04/02/1993 e così descritto: “Drappo partito di bianco e di rosso, ricammente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recantela denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

 

Art. 3 - Custodia del gonfalone

  1. Il gonfalone è custodito nella Sala del Consiglio comunale.

 

Art. 4 - Uso del gonfalone

  1. Il gonfalone rappresenta il Comune nelle manifestazioni civili, patriottiche, religiose, di tipo umanitario e solidaristico cui partecipa ufficialmente l’Amministrazione comunale, accompagnando il Sindaco o chi lo rappresenta.
  2. Le manifestazioni patriottiche promosse dalle Associazioni combattentistiche e partigiane sono assimilate alle pubbliche manifestazioni di interesse generale del Comune.
  3. La partecipazione del gonfalone è prevista anche in occasione dei funerali di Amministratori e di Consiglieri comunali deceduti durante la permanenza in carica e, su decisione del Sindaco, in caso di decesso di ex Sindaci ed Assessori.

 

Art. 5 - Utilizzo del gonfalone nell'ambito di iniziative organizzate da soggetti esterni all'ente

  1. L’Amministrazione comunale può disporre l’uso e l’esposizione del gonfalone in occasione di manifestazioni ed iniziative di interesse per la comunità locale, organizzate da Enti, Associazioni, Movimenti che perseguono obiettivi di elevazione sociale, culturale, morale e civile della collettività.
  2. L’invio del gonfalone è subordinato alla valutazione sia del carattere civile ed etico dell’iniziativa, sia della sua capacità di rappresentazione della comunità locale.
  3. Analogamente, l’Amministrazione comunale può prevedere la partecipazione del proprio gonfalone a manifestazioni ed iniziative organizzate da soggetti pubblici e/o privati che si svolgono anche fuori del territorio comunale.

 

Art. 6 - Modalità per la concessione e l'invio del gonfalone

  1. La partecipazione del gonfalone a pubbliche manifestazioni organizzate da soggetti esterni all’Ente viene di volta in volta autorizzata dal Sindaco, previa valutazione del valore morale della presenza del gonfalone, in conformità ai fini pubblici e agli interessi collettivi dei quali il Comune è depositario.

 

Art. 7 - Portagonfalone, scorta e collocazione del gonfalone

  1. Il gonfalone dovrà essere portato da almeno un componente della Polizia municipale o da un messo comunale, in uniforme. In casi eccezionali, il gonfalone potrà essere portato da persona individuata dal Sindaco o da chi lo sostituisce.
  2. La partecipazione del gonfalone civico deve essere accompagnata dal Sindaco o da altro rappresentante del Comune da lui delegato, munito di fascia tricolore.
  3. Nelle cerimonie civili e patriottiche il gonfalone deve essere collocato in testa al corteo, riservando il posto d’onore alle bandiere decorate al valor civile e militare.
  4. Se alla cerimonia presenzia il gonfalone della Regione, questo deve avere il posto d’onore a fianco del gonfalone del Comune.
  5. Quando il gonfalone partecipa ad una cerimonia in luogo chiuso, esso occupa il posto d’onore alla destra del tavolo di presidenza.
  6. Se alla riunione sono presenti la bandiera nazionale e quella europea, il posto d’onore è riservato a queste ultime.

 

Art. 8 - Lo stemma

  1. Il Comune ha come segno distintivo della propria personalità giuridica lo stemma concesso con decreto del Presidente della Repubblica in data 04/02/1993 e così descritto: “di azzurro, al leone d’argento, linguato di rosso, attraversato dalla fascia d’oro, caricata da tre rose di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.”.

 

Art. 9 - Riproduzione dello stemma

  1. Lo stemma del Comune viene riprodotto a cura degli organi comunali:
    - sulla carta e sugli atti d’ufficio;
    - sui manifesti pubblici e sugli inviti diramati dal Comune;
    - sugli atti e sui documenti riguardanti manifestazioni promosse direttamente, compartecipate o patrocinate dal Comune;
    - sulle pubblicazioni curate, compartecipate o patrocinate dal Comune;
    - sulle targhe murali nelle sedi degli Uffici comunali;
    - sugli automezzi comunali;
    - sulle targhe, sulle medaglie e su altri oggetti di rappresentanza;
    - sul sito internet del Comune;
    - su ogni altro atto, documento od oggetto su cui il Comune intende riprodurre il suo stemma.
  2. L’uso dello stemma del Comune da parte di privati, persone fisiche o giuridiche, deve essere preventivamente autorizzata dal Sindaco, quando egli ne ravvisi l’opportunità e la convenienza al fine di valorizzare le iniziative e le attività svolte dai cittadini in forma singola e/o associativa.
  3. Chi ne fosse autorizzato deve, a richiesta del Comune, dimostrare di farne buon uso.
  4. Qualora si ravvisi l’improprietà dell’uso dello stemma, il Sindaco può revocarne l’autorizzazione all’uso.

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COMUNICATO STAMPA

– Grand Paradis: la beffa maggiore è per gli utenti del casello Aosta-Ovest che si recano alla scoperta del territorio del Gran Paradiso e del suo Parco Nazionale –

L'anno nuovo è appena cominciato e nei Comuni del Gran Paradiso iniziano a fioccare i reclami da parte di turisti e residenti per il caro autostrade.
Da qualche tempo, i Comuni facenti capo all'Unité des Communes Grand Paradis stanno valutando un’azione per l’annosa questione che danneggia le proprie località, ovvero il pagamento dell'intera tratta autostradale sino a Courmayeur anche per coloro che, oltrepassato il casello Aosta-Est, lasciano l'autostrada all'altezza di Aymavilles all'uscita Aosta-Ovest.
Nei giorni scorsi, la questione è stata ampiamente discussa in seno alla Giunta dell’Unité, dove i Sindaci, in modo unanime, hanno decretato l'assurdità della situazione, particolarmente beffarda per gli utenti in uscita su Aosta-Ovest, poiché, se non dotati di Telepass, anche percorrendo i soli 10 km che separano Aosta-Est da Aosta-Ovest, questi pagano l’intera tratta sino a Courmayeur. Questo sfavorisce i residenti che lavorano fuori valle (e non possono aderire agli sconti per le tratte fisse) e tutti coloro che utilizzano l’autostrada per andare in Piemonte o in bassa valle, anche per il rifornimento di merci. Ma il danno maggiore è verso i turisti e in particolare verso gli stranieri che scelgono la Valle d'Aosta per visitare il territorio del Gran Paradiso e il suo Parco Nazionale, che, ovviamente, non sono dotati di Telepass.
La situazione è veramente assurda se si considera che ad Aosta-Ovest esiste un casello (diversa la situazione a Morgex!) ma non vi è uno stallo preposto affinché coloro che non sono dotati di Telepass possano pagare il giusto pedaggio. Molti turisti dicono candidamente che è molto più conveniente scegliere altre località delle Alpi, piuttosto che venire in Valle d’Aosta e dover pagare il salasso della A5, con la beffa aggiuntiva dell'uscita su Aosta-Ovest per la quale si paga il pedaggio per la tratta non percorsa fino a Courmayeur.
L'auspicio è che si possa aprire al più presto un tavolo di discussione con RAV e Regione poiché la situazione, soprattutto con i nuovi aumenti, per i Comuni dell’area Grand Paradis non è più sostenibile.

I Sindaci dei Comuni
dell’Unité des communes valdôtaines Grand-Paradis
Mauro Lucianaz
Romana Lyabel
Loredana Petey
Franco Allera
Vittorio Anglesio
Corrado Oreiller
Laura Cossard
Davide Sapinet
Paolo Lavy
Massimo Pepellin
Riccardo Moret
Giuseppe Dupont
Bruno Jocallaz


Benessere Sociale in Valle d'Aosta

Da qualche mese è attivo il "Portale del benessere sociale in Valle d'Aosta", strumento informativo rivolto a tutti i cittadini, che fornisce la mappa dei servizi erogati sul territorio regionale e le informazioni necessarie per accedervi.


112evidenza

Da martedì 11 aprile 2017 é attivo sull’intero territorio regionale il nuovo Numero Unico Europeo dell’Emergenza, 112.
Il Numero Unico Emergenza 112 risponde a tutte le chiamate di emergenza e garantisce un’unica “prima risposta” a tutte le chiamate di soccorso.

Leggi tutto: 112 Numero Unico Europeo dell’Emergenza