Les Balmes


Denominazioni in uso: Les Barmes;
Denominazioni ufficiali o più ricorrenti: Les Barmes/Les Balmes.

(ai sensi del decreto 13 gennaio 2011, n. 12. Approvazione della denominazione ufficiale dei villaggi, delle frazioni, dei luoghi e di ogni altra località del comune di Arvier, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge regionale 9 dicembre 1976, n. 61, come modificato dall’art. 1 della legge regionale 4 agosto 2006, n. 18).


L’area Les Balmes di Leverogne costituisce indubbiamente una zona rilevante sotto vari punti di vista:

  • geologico e ambientale (presenza delle marmitte dei giganti: buche, anche di grandi dimensioni, a forma di cilindro o scodella, di origine fluvioglaciale);
  • archeologico (strada romana);
  • paesaggistico e turistico (zona attrezzata con panche e tavoli);







 ESCURSIONI E SPORT

Il territorio comunale di Arvier è cosi vario da offrire agli amanti dello sport la possibilità di cimentarsi in diverse attività.

Durante la bella stagione, per i più tranquilli, vi sono diversi percorsi di escursionismo da scoprire - senza escludere le semplici passeggiate per le vie del paese e dei due borghi - mentre i più temerari potranno scoprire Arvier da una prospettiva particolare percorrendo le sue vie di arrampicata, famose ben oltre in confini regionali.
Gli appassionati di calcio si ritroveranno senz’altro nell’associazione A.S.D. CORRADO GEX. Quelli del ciclismo e del mountain bike nell'Associazione Sportiva Dilettantistica Cicli Benato.
Chi sceglie invece di allenare i neuroni, nel Comitato Scacchistico Valdostano.  

In inverno e in primavera, chi ama faticare apprezzerà sicuramente i percorsi di sci alpinismo. Ad Arvier, questo sport occupa un posto speciale: ogni due anni, lo Sci club Corrado Gex organizza la famosissima gara internazionale del Tour du Rutor, che è entrata a far parte del circuito della Grande Course.

Gli amanti dello sci di discesa sono invitati ad iscriversi allo Sci Club Corrado Gex per partecipare ai vari corsi organizzati annualmente.  

Per chi intende scoprire il territorio con più tranquillità, ecco le gite con le racchette da neve che offrono a tutti la possibilità di muoversi in ambienti incontaminati, fra boschi e praterie innevate.

Inoltre, in paese, vi sono due attivissime sezioni dedicate alla pesca e alla caccia, senza contare i corsi di ginnastica o di yoga organizzati dalla Biblioteca per gli adulti e le numerose attività proposte ogni anno ai bambini (danza, scoperta dell’arrampicata, ecc).



 

TREKKING AD ARVIER

Trekking


Il territorio del Comune di Arvier è caratterizzato da un particolare sviluppo altimetrico: dai 652 metri s.l.m. della frazione Mecosse, sita nei pressi della Dora Baltea, si estende sino ai 3.442 metri s.l.m. del Mont Chateau Blanc, nella Valgrisenche.
Fra i due estremi, si articola una rete di sentieri: percorsi che anticamente collegavano i diversi villaggi, mettevano in comunicazione le frazioni alte con i due borghi di fondo valle (Leverogne ed Arvier) e conducevano dai nuclei abitati alle zone agricole.
Ai giorni nostri tale rete - che per secoli è stata percorsa a piedi dai bambini per recarsi a scuola, dagli adulti per andare a lavorare o andare a far festa in occasione delle varie feste patronali, con i muli carichi di fieno nella stagione della fienagione, con i carretti carichi di vendemmia o con le mandrie durante la transumanza - è stata sostituita, nel corso del XX secolo, da un ventaglio di comode strade asfaltate o da piste agricole e forestali.
In alcuni casi, tale nuova viabilità, che tanto ha contribuito allo sviluppo nella nostra comunità, ha inevitabilmente compromesso gli antichi sentieri, di fatto sovrapponendosi ad essi.
In altre situazioni, le nuove strade si sono, invece, allontanate dai percorsi tradizionali, preservando, in tutto o in parte, quelli che oggi costituiscono, o potenzialmente possono costituire, affascinanti percorsi di trekking, soprattutto nella stagione primaverile e autunnale, quando i sentieri di alta quota non sono percorribili.
Alcuni itinerari sono conosciuti e percorsi: talvolta grazie alla loro fruizione durante manifestazioni sportive (come è il caso del “Séntchì di-z-itchilì” che collega il Lago di Lo Lair con  Baise-Pierre e poi con la frazione di Baulin del Comune di Avise) oppure in  quanto costituiscono dei collegamenti intercomunali di versante (come il “Séntchì de la Crozatie” che collega Leverogne con il Comune di Saint-Nicolas oppure il “Séntchì di Sarenou” che collega Runaz di Avise con Rochefort).
Altri tracciati nel corso degli anni sono stati abbandonati oppure sono percorsi da pochi intrepidi e non sono segnalati.
Oltre ai lavori di ripristino e di manutenzione straordinaria, che nel corso degli anni sono stati effettuati grazie ai cantieri forestali, tali percorsi necessitano di una costante manutenzione.
Non sempre l’Amministrazione comunale ha le risorse necessarie: occorre, dunque, operare alcune scelte, andando a preferire alcuni itinerari rispetto ad altri.
Tale individuazione è stata effettuata in collaborazione con la Regione che ha recentemente messo in rete il Geonavigatore: uno strumento informatico pensato con l’obiettivo di mettere a disposizione degli amanti del trekking una cartografia della rete sentieristica regionale consigliata.

Ti invitiamo, dunque, a consultare il geonavigatore, ricordandoti che accedendo alle informazioni sulla rete sentieristica, esoneri da qualsiasi responsabilità i gestori del sito.

 

Accedi al:


Per ogni segnalazione, informazione o consiglio contattate il Comune: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


E allora in marcia….e buona camminata sui sentieri di Arvier!

I TOPONIMI DI ARVIER

I toponimi, ossia i nomi attribuiti ai luoghi nel corso dei secoli, costituiscono un’inesauribile fonte di informazioni ed una preziosa chiave di lettura del territorio e di coloro che vi hanno abitato nel tempo.
Non è sempre facile ed immediato comprendere il loro significato, ma con l’aiuto di antichi documenti e l’apporto fondamentale della tradizione orale si possono fare scoperte davvero interessanti.
Per essere esaminati e contestualizzati, i toponimi devono dapprima essere censiti.
Un’inchiesta sistematica finalizzata alla raccolta di tutti i toponimi della regione, nella loro tradizionale forma franco-provenzale, è stata avviata nel 1986 dall’Assessorato all’Istruzione Pubblica e curata dal Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique (B.R.E.L.).
Finalità del censimento era anche quella di conservare la memoria di questi nomi, spesso legati alla vita rurale ed alle attività agricole, destinati al progressivo oblio.
Per quanto concerne il territorio comunale di Arvier, l’attività di censimento, curata da un’affiatata equipe formata da quattro Arvelèn, si è conclusa nell’anno 2000, dopo circa due anni di lavoro.
Sono stati intervistati numerosi testimoni e sono stati censiti ben 1785 nomi di luoghi in patois: dalle denominazioni dei villaggi sino al nome con cui il proprietario identifica una particella di orto di pochi metri quadrati!
I toponimi, talvolta ancora ampiamente utilizzati, talvolta “ritrovati”, sono stati in seguito trascritti utilizzando la grafia proposta dal B.R.E.L. ed opportunamente schedati: per ognuno sono state indicate le coordinate riferibili alle mappe catastali, l’altitudine, le caratteristiche e la natura del terreno, le varianti e le altre denominazioni in uso, sono poi stati segnalati il nome dell’informatore o degli informatori, il significato della denominazione secondo i testimoni e le altre informazioni disponibili.
I toponimi, infine, sono stati riportati sulle 61 mappe catastali del territorio comunale.
I risultati di tale censimento sono consultabili presso il B.R.E.L., anche su supporto informatico.
Questa ricerca, unitamente ai documenti d’archivio ed alle pubblicazioni in materia di toponomastica, è stata utilizzata per l’ufficializzazione dei toponimi dei villaggi e delle località di una certa importanza del Comune di Arvier, effettuata, ai sensi dell’art. 2 della L.R. 09/12/1976, n. 61, con decreto del Presidente della Regione n. 12 del 13 gennaio 2011.
In tal caso è stata utilizzata la grafia francese, tenendo comunque conto della denominazione tradizionale franco-provenzale.
Di seguito i toponimi in patois dei villaggi e dei quartieri del Comune:

Arvì
La Criha
La Rouî
Levrogne
Lo Gran Tû
Lo Pitchoù Tû
Lo Vernài
Mecosse
Mezepira
Plan-ó
Rotsefô
Tchu Fourgnì
Tchu Gaèn
Tchu le Dzé
Tchu Modzè
Tchu Sage
Tchu Tomasè
Tchu Rozè
Tchu Vitchón
Tsamèn
Tsamèntson

Arvier
La Crête
La Ravoire
Leverogne
Le Grand-Haury
Le Petit-Haury
Le Verney
Mecosse
Baise-Pierre
Planaval
Rochefort
Chez-les-Fournier
Chez-les-Garin
Chez-les-Gex
Chez-les-Moget
Chez-les-Sage
Chez-les-Thomasset
Chez-les-Roset
Chez-les-Vection
Chamin
Chamençon

ARRAMPICATA

Leverogne b Leverogne 2b

Essendo le vie tracciate su proprietà private i dati qui forniti hanno uno scopo puramente informativo ed il Comune di Arvier non si assume nessuna responsabilità riguardo alle loro condizioni.

 

LEVEROGNE - 770 m s.l.m.

Accesso:

Leverogne: Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Svoltare a sinistra prima della galleria che supera il paese. La falesia si trova proprio sopra la galleria.

Settore Vampirella: Salire con l'auto lungo la strada per Valgrisenche fino ad uno spiazzo con uno chalet dopo il terzo tornante. Da qui seguire a piedi il sentiero che parte a destra sopra il muro della strada fino ad un cancello di legno, superato il quale, in 30 m si arriva alla base della prima via (5' a piedi).


Descrizione: La maggior parte delle vie chiodate in questo settore sono da attribuire ad Andrea Plat, uno dei precursori e dei migliori esponenti del free climbing della seconda metà degli anni '80 in Valle d'Aosta. Andrea setacciava ogni angolo per trovare e chiodare nuovi settori. Altre chiodature sono da attribuirsi a Luca Ferraris, per anni presidente e trascinatore della società di arrampicata e organizzatore di numerose gare. Nel 2000 Patrick Raspo chioda 4 nuove vie e negli anni tra il 2003 e il 2005 vengono chiodate altre vie per mano di Carlo Rebecchi, Valerio Glarey, Stefano Zilio e Matteo Giglio.

Qui è nato il primo 8a della Valle:"Vampirella", liberato dal romano Stefano Finocchi, in quel periodo ad Aosta per il servizio militare. Pochi anni dopo, vengono liberate da Andrea Plat "Jerico" (8a+) e "Legend" (7b), bella e unica nel suo genere.

In generale qui l'arrampicata è breve, dai passaggi esplosivi e sempre più o meno strapiombanti. I periodi ideali vanno dalla primavera all'autunno.

LA RAVOIRE - 1090 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Subito dopo la frazione La Ravoire, prima di un paravalanghe, troviamo un ampio parcheggio sulla sinistra a due passi dalla parete.

Descrizione: Lunga storia per questa falesia nata nei primi anni '80 per mano di Corrado Framarin, Guido Azzalea, Hans Marguerettaz e Andrea Plat, grandi precursori e conoscitori del free climbing in Valle d'Aosta.
Qui troviamo la prima via dura della Valle: "Missione speciale", 7b chidata da Hans Marguerettaz e salita nel 1986 da Plat e N. Longo, quest'ultimo biellese, frequentatore ed esperto delle falesie valligiane nonché conoscitore della loro storia.
La scalata in questa falesia è dettata dalla conformazione della roccia, verticale e leggermente appoggiata, liscia e compatta. Un'arrampicata quindi "vecchio stile", molto tecnica. Malgrado ciò essa vede ancora una grande frequenza di climbers, che fortunatamente non hanno subito del tutto l'inversione di tentenza agli strapiombi. Qui grazie alla favorevole esposizione, si riesce ad arrampicare in alcune belle giornate invernali.


LA CONFESSION - 1400 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche per 5 km. Dopo due tornanti in forte salita, sulla destra della strada, incontriamo una cascata, 100 m dopo, sempre sulla destra, è evidente il pilastro di roccia della Confession. Accesso a piedi immediato.

Descrizione: Il "Pillier de La Confession" prende il nome dal toponimo della zona. I chiodatori sono stati inizialmente i "Croé bocia" che hanno saputo vedere sulla parete vicino alla strada delle belle vie di salita. Proprio vicino allo slargo della strada troviamo infatti le vie migliori, con roccia di ottima qualità, che obbliga gli arrampicatori a movimenti eleganti. Sulla sinistra sono state chiodate in seguito da Mario Ogliengo e Massimo Farina nove vie nuove su roccia, anche qui solida, ma leggermente più appoggiata. L'arrampicata nel settore sinistro è ideale durante le prime giornate calde primaverili, grazie all'esposizione soleggiata e al tipo di vie mai troppo dure, consigliate nei giorni di sovraffollamento nei settori più noti in zona. Alcune vie sono anche al riparo dalla pioggia.


PLANAVAL - ORFEO - 1550 m s.l.m.

Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Procedere per circa 10 km. Parcheggiare poco dopo aver superato due cascate, su un rettilineo che precede il bivio per Planaval. Il settore è attaccato alla strada.

Descrizione: Piccolo settore un po' dimenticato ma che merita una visita soprattutto da parte di boulderisti che vogliono indossare un'imbragatura, visto che si tratta di vie brevi ma intensive. Alcune sono molto strapiombanti, ma con dei bei movimenti. Chiodato nei primi anni '90 da Andrea Plat.

PLANAVAL - 1850 m s.l.m.


Accesso:
Autostrada A5, uscita Aosta Ovest, direzione Courmayeur fino ad Arvier. Prima della seconda galleria svoltare a sinistra in direzione Valgrisenche. Procedere per circa 10 km e raggiungere la fraz. Planaval. Lasciare l'auto e proseguire a piedi fino alla base della parete ben visibile e raggiungibile in circa 20'. Per le vie a destra parcheggiare al secondo tornante e seguire una strada trattorabile abbandonata con la quale in 5' si raggiunge la falesia.

Descrizione: Si tratta di una falesia chiodata da Giorgio Bredy e Christian Fiou nel 1995, per quanto riguarda la parte esistente, la si può ancora considerare in evoluzione.
La via "Planoramix" è stata chiodata da Giorgio Bredy e Christian Fiou il 4 aprile 1995
La via "Compleanni famosi" è stata chiodata da Giorgio Bredy e Irene Bellotto il 17 settembre 1997
La via "Le sanglier" è stata chiodata da Ilaria Iemmi e Matteo Giglio il 20 agosto 2006
La via "La fête du village" è stata chiodata da Alexis Vallet e Matteo Giglio il 6 maggio 2007


Fonti:    
-  Massimo Bal - Patrick Raspo, Mani Nude 2 Arrampicata Sportiva in Valle d'Aosta, Martini Multimedia Editore, Saint Vincent 2007.

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COMUNICATO STAMPA

– Grand Paradis: la beffa maggiore è per gli utenti del casello Aosta-Ovest che si recano alla scoperta del territorio del Gran Paradiso e del suo Parco Nazionale –

L'anno nuovo è appena cominciato e nei Comuni del Gran Paradiso iniziano a fioccare i reclami da parte di turisti e residenti per il caro autostrade.
Da qualche tempo, i Comuni facenti capo all'Unité des Communes Grand Paradis stanno valutando un’azione per l’annosa questione che danneggia le proprie località, ovvero il pagamento dell'intera tratta autostradale sino a Courmayeur anche per coloro che, oltrepassato il casello Aosta-Est, lasciano l'autostrada all'altezza di Aymavilles all'uscita Aosta-Ovest.
Nei giorni scorsi, la questione è stata ampiamente discussa in seno alla Giunta dell’Unité, dove i Sindaci, in modo unanime, hanno decretato l'assurdità della situazione, particolarmente beffarda per gli utenti in uscita su Aosta-Ovest, poiché, se non dotati di Telepass, anche percorrendo i soli 10 km che separano Aosta-Est da Aosta-Ovest, questi pagano l’intera tratta sino a Courmayeur. Questo sfavorisce i residenti che lavorano fuori valle (e non possono aderire agli sconti per le tratte fisse) e tutti coloro che utilizzano l’autostrada per andare in Piemonte o in bassa valle, anche per il rifornimento di merci. Ma il danno maggiore è verso i turisti e in particolare verso gli stranieri che scelgono la Valle d'Aosta per visitare il territorio del Gran Paradiso e il suo Parco Nazionale, che, ovviamente, non sono dotati di Telepass.
La situazione è veramente assurda se si considera che ad Aosta-Ovest esiste un casello (diversa la situazione a Morgex!) ma non vi è uno stallo preposto affinché coloro che non sono dotati di Telepass possano pagare il giusto pedaggio. Molti turisti dicono candidamente che è molto più conveniente scegliere altre località delle Alpi, piuttosto che venire in Valle d’Aosta e dover pagare il salasso della A5, con la beffa aggiuntiva dell'uscita su Aosta-Ovest per la quale si paga il pedaggio per la tratta non percorsa fino a Courmayeur.
L'auspicio è che si possa aprire al più presto un tavolo di discussione con RAV e Regione poiché la situazione, soprattutto con i nuovi aumenti, per i Comuni dell’area Grand Paradis non è più sostenibile.

I Sindaci dei Comuni
dell’Unité des communes valdôtaines Grand-Paradis
Mauro Lucianaz
Romana Lyabel
Loredana Petey
Franco Allera
Vittorio Anglesio
Corrado Oreiller
Laura Cossard
Davide Sapinet
Paolo Lavy
Massimo Pepellin
Riccardo Moret
Giuseppe Dupont
Bruno Jocallaz


Benessere Sociale in Valle d'Aosta

Da qualche mese è attivo il "Portale del benessere sociale in Valle d'Aosta", strumento informativo rivolto a tutti i cittadini, che fornisce la mappa dei servizi erogati sul territorio regionale e le informazioni necessarie per accedervi.


112evidenza

Da martedì 11 aprile 2017 é attivo sull’intero territorio regionale il nuovo Numero Unico Europeo dell’Emergenza, 112.
Il Numero Unico Emergenza 112 risponde a tutte le chiamate di emergenza e garantisce un’unica “prima risposta” a tutte le chiamate di soccorso.

Leggi tutto: 112 Numero Unico Europeo dell’Emergenza

Resoconto Consegna Pigotte 2018
 
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DOMENICA 14 GENNAIO c/o la Cappella di Saint-Joseph l’Amministrazione Comunale ha incontrato i bimbi di Arvier nati nel 2017 per la consegna delle Pigotte dell’Unicef
 
Leggi tutto: Resoconto Consegna Pigotte 2018